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L’unicità di ogni individuo richiede cure “sartoriali” e si riscopre l’efficacia delle terapie ad personam che tengano conto delle abitudini e dello stile di vita di ogni soggetto. Questa è la nuova tendenza della medicina moderna, orientata alla valorizzazione del profilo personale piuttosto che al mero inquadramento all’interno di parametri di massa. Questo è il motivo conduttore del progetto “CardioControlTraining” che partirà, a gennaio, al Policlinico Casilino, interamente in convenzione per i pazienti.

Nuove tecnologie, salute, sport, telemedicina, nutrizione. Il cuore sarà osservato a 360 gradi dagli oltre 4 mila medici di fama internazionale, che si riuniscono, venerdì 22 novembre e sabato 23 novembre, nel Centro congressi di Confindustria Auditorium della Tecnica, a Roma.  

Oltre 3 mila medici a confronto nel corso del congresso di cardiologia PLACE 2019 che si è concluso oggi a Roma. Prof. Caló: "Ecg, tac e risonanza cardiaca: i nostri strumenti per individuare Prof. Pigozzi: "Morte improvvisa, anche il doping studiato come possibile causa”. Dal ciclismo all’atletica ai pesi è tragicamente lungo l’elenco delle discipline sportive che sono state associate a discussioni e studi sui casi di “Morte improvvisa”. Attività che in realtà mostrano solo il denominatore comune dello sport praticato ad alti livelli o della forma fisica invidiabile dell’atleta che è rimasto coinvolto.

La dieta amica del cuore è a base di pasta, peperoncino, cioccolato fondente e caffè. Promossi a pieni voti la dieta mediterranea, le spezie, i carboidrati integrali. A fare il punto sulla dieta salva-cuore il congresso Platform of laboratories for advanced in cardiacexperience (Place) che si è tenuto a Roma e a cui hanno preso parte 4 mila cardiologi di tutto il mondo. «Gli alimenti, se scelti con cura e cucinati nella maniera giusta, sono i veri farmaci del futuro, soprattutto per il cuore», spiega Leonardo Calò, Direttore Uoc di Cardiologia del Policlinico Casilino e Presidente del Congresso Place. 

Salute, prevenzione, medicina legale, cardiochirurgia, fibrillazione atriale, aritmologia, medicina di precisione, morte improvvisa e scompenso cardiaco, genetica, cardiologia dello sport sono solo alcuni degli ambiti che verranno trattati nelle numerose sessioni che scandiscono la due-giorni di Place 2019.Anche in questa edizione non mancherà l’esperienza della ACADEMY: prezioso supporto dei percorsi formativi e delle valorizzazioni dei diversi network della comunità scientifica, che, quest’anno, favorirà la partecipazione al mondo degli Specializzandi, attraverso l’erogazione di un importante investimento di Borse di Partecipazione a copertura delle spese logistiche dei giovani cardiologi.

Il cibo può essere un prezioso alleato o pericoloso nemico del cuore, come ormai dimostrato da diversi studi realizzati in passato. Al Place di Roma hanno partecipato 4000 cardiologi di tutto il mondo, per fare il punto sulle abitudini alimentari da cui dipende anche la salute cardiaca. Ne è emerso che fino a tre caffè al giorno e circa 40 grammi di cioccolato fondente all’80-85% possono aiutare il cuore grazie agli effetti antiossidanti. Pane e pasta, meglio se integrali, di farro e orzo sono anch’essi promossi, ma i cardiologi sottolineano il potente impatto sulla longevità di spezie e aromi tra i quali basilico, prezzemolo, capperi, origano, cipolla rossa, pepe e curry.

Pasta, peperoncino, cioccolato fondente e caffè, è l’alimentazione del cuore. Promossi a pieni voti la dieta mediterranea, le spezie, i carboidrati integrali. A fare il punto sulla dieta salva-cuore il congresso Platform of laboratories for advanced in cardiacexperience (Place) che si è tenuto a Roma e a cui hanno preso parte 4 mila cardiologi di tutto il mondo. 

“Gli alimenti, se scelti con cura e cucinati nella maniera giusta, sono i veri farmaci del futuro, soprattutto per il cuore”, spiega Leonardo Calò, Direttore Uoc di Cardiologia del Policlinico Casilino e Presidente del Congresso Place. 

"Gli alimenti, se scelti con cura e cucinati nella maniera giusta, sono i veri farmaci del futuro, soprattutto per il cuore", spiega Leonardo Calò, Direttore Uoc di Cardiologia del Policlinico Casilino e Presidente del Congresso PLACE. No, dunque, alla demonizzazione del caffè (fino a tre al giorno) e della cioccolata (anche 30/40 grammi al giorno purché fondente all'80/85%), che hanno ottimi effetti ossidanti sull'apparato cardiovascolare.

Ci sono cibi da evitare e alimenti invece che possono rivelarsi dei propri e veri alleati per contrastare determinati problemi al cuore. Un’alimentazione ricca di pasta, peperoncino, cioccolato fondente e caffè è stata considerata l'alimentazione amica del cuore. Promossa a pieni voti è la famigerata dieta mediterranea caratterizzata da molteplici spezie e sani carboidrati integrali.

«PLACE il nome del Congresso che riunirà tantissimi illustri professionisti, PLACE perché è come se si trattasse di un posto dove ci si incontra per confrontarsi su innumerevoli temi» è così che Leonardo Calò, Cardiologo del Policlinico Casilino e Professore di Cardiologia dello sport nell’Università degli Studi del Foro Italico di Roma, racconta la settima edizione di ‘Platoform of Laboratories for Advances in Cardiac Experience’ (Place) meeting di cui è organizzatore e Presidente insieme a Fiorenzo Gaita Professore Ordinario di Cardiologia dell’Università degli Studi di Torino. L’evento è in programma dal 22 al 24 Novembre organizzato in varie location tutte ‘nel cuore’ della Capitale.

L'HANNO ribattezzata la regola del tre e per i cardiologi internazionali arrivati a Roma per partecipare al congresso Place, allunga la vita e previene la morte improvvisa. La domanda di fondo dalla quale erano partiti era se lo sportfacesse bene, con quale frequenza e che tipo di attività potesse servire per avere un cuore in salute. Per questo, dopo studi e approfondimenti, hanno lanciato la regola del tre: camminare a passo sostenuto almeno tre volte alla settimana, percorrere almeno tre chilometri e riuscire a farlo in trentatré minuti. Eccola la soluzione. Il tutto facendolo regolarmente fino a tarda età per ottenere benefici dal punto di vista respiratorio, cardiologico, ortopedico e, non ultimo, psicologico.

“Gli alimenti, se scelti con cura e cucinati nella maniera giusta, sono i veri farmaci del futuro, soprattutto per il cuore“, ha dichiarato Leonardo Calò, Direttore Uoc di Cardiologia del Policlinico Casilino e Presidente del Congresso PLACE. “Pane e pasta fanno bene, preferibilmente integrali, di farro e di orzo“, sottolinea. Spezie e aromi come origano, capperi, cipolla rossa, pepe, curry, zenzero, basilico, prezzemolo “hanno un effetto potentissimo sulla longevità“. Il caffè poi “non fa male, anzi, ha un’azione benefica fino a 2/3 tazzine al giorno, ma senza zucchero, al limite con una punta di zucchero di canna o con un po’ di miele“. Via libera anche cibi e bevande “rosse” come vino, peperoncino, frutti rossi/violacei e pomodoro, “ancora meglio se cotto perché libera una sostanza che ha azione positiva anche per contrastare il cancro“. Da ridurre, secondo l’esperto, proteine animali (massimo 0,8 grammi per chilo di peso), sale (da ridurre, se non da eliminare) e succedanei del pane come cracker e grissini che “provocano un picco di insulina e fanno venire fame“.

L'alimentazione amica del cuore comprende pasta, peperoncino, cioccolato fondente e caffè. Ma non solo. Lo rivelano i cardiologi di PLACE - Platform of Laboratories for Advanced in Cardiac Experience, summit in corso a Roma durante il quale, grazie al contributo di illustri relatori internazionali come, ad esempio, il dottor K. Uno, si farà il punto su una vera e propria "dieta salvacuore", sullo stile di vita ed alimentazione giapponese, la popolazione più longeva del mondo.

Non è solo un disturbo più diagnosticato perché sempre più conosciuto. "La sindrome di Tako-Tsubo, una cardiomiopatia da stress nota anche come disturbo del 'cuore infranto', ha un'incidenza sempre maggiore, soprattutto fra le donne, perché la vita è diversa da quella del passato e ci espone a più sofferenze, solitudini e difficoltà. Attualmente al Policlinico Casilino ho due pazienti di circa 50 anni colpite da questa sindrome, in Terapia intensiva". Insomma, il 'cuore spezzato' "a causa di un lutto, di abusi o violenze, o di un qualsiasi altro forte stress, non solo si diagnostica di più, ma è propriamente più diffuso". Parola di Leonardo Calò, direttore dell'Uoc di Cardiologia del Policlinico Casilino di Roma, professore di Cardiologia dello sport all'Università degli Studi Foro Italico e presidente del Congresso 'Platform of Laboratories for Advances in Cardiac Experience' (Place), in corso da oggi 22 novembre a venerdì 24 a Roma, a Palazzo Colonna.

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